Conference paper – REHABEND 2020: Criteri di accettabilità del BIPV

Al momento stai visualizzando Conference paper – REHABEND 2020: Criteri di accettabilità del BIPV

BOLZANO (IT)

Pubblicato il secondo articolo scientifico negli atti della Conferenza Internazionale Rehabend 2020 e dedicato alla definizione di criteri tratti dalle teorie del restauro architettonico per l’inserimento dei sistemi BIPV in contesti di pregio architettonico e naturalistico.  

L’articolo scientifico “Acceptance of Building Integrated Photovoltaic (BIPV) in Heritage Buildings and Landscapes: Potentials, Barriers, and Assessment Criteria” realizzato da Cristina Polo López (SUPSI), Elena Lucchi (EURAC Resarch) e Giovanna Franco (Università di Genova) è stato pubblicato negli atti della conferenza internazionale Rehabend 2020. Il paper è stato presentato online da Cristina Polo López.

Sintesi dell’articolo

La ricerca si riferisce all’applicazione di sistemi di fotovoltaici integrati (BIPV) negli edifici storici e nel paesaggio, al fine di garantire la conservazione dei valori storici, materici, estetici e naturali, favorendo al contempo la l’aumento dell’efficienza energetica, del comfort microclimatico e della sostenibilità ambientale. A questo scopo, sono proposti una serie di criteri per l’integrazione dei sistemi BIPV nel patrimonio culturale, partendo dalla prospettiva della conservazione e del restauro architettonico, che sono integrati con il quadro legislativo attuale e i più recenti progetti di ricerca sull’argomento. La ricerca è strutturata nelle seguenti fasi: (i) esame dei criteri esistenti per l’accettabilità del BIPV nel patrimonio culturale; (ii) disertazione sulla teoria della conservazione e del restauro architettonico applicati all’applicazione del BIPV in questi ambiti; (iii) identificazione di una serie di criteri per l’inserimento compatibile del BIPV in questi contesti; (iv) valutazione di questi criteri su una serie di recenti casi studio. Lo studio mostra nuove opportunità di inserimento di prodotti BIPV innovativi in questi contesti, soprattutto grazie alle avanzate possibilità di customizzazione dell’apparenza estetica, che permettono una buona integrazione con i materiali tipici della tradizione costruttiva storica.