Briefing Session con Soprintendenze della Regione Lombardia

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MILANO (IT)

Nei giorni 30 marzo e 13 aprile 2022 si sono svolte due Briefing Session con i funzionari delle Soprintendenze della Lombardia nell’ambito del progetto Interreg IT-CH BIPV meets History.

Una prima riunione è stata svolta il primo dicembre 2020 alla partenza del progetto europeo, individuando nelle Soprintendenze un soggetto primario nella valutazione dell’inserimento della tecnologia fotovoltaica in ambiti tutelati dalla normativa sui beni immobili e sul paesaggio.

A seguito del lavoro svolto durante il progetto BIPV MEETS HISTORY, il 30 marzo a Milano, presso la Sede di Regione Lombardia, sono state presentate le Linee Guida utilizzate in diversi contesti internazionali ed i casi studio analizzati nel corso del 2021 con riferimenti all’area comasca interessata nel progetto Interreg.

Alla riunione hanno partecipato, oltre ai 4 rappresentanti delle Soprintendenze, 5 funzionari della Struttura Paesaggio di Regione Lombardia assieme a Elena Lucchi di Eurac Research che hanno discusso con i rappresentanti delle Soprintendenze sui temi accennati.

Si è proceduto, infine, ad una prima sintesi dell’indice e dei contenuti del documento preparatorio per la stesura delle Linee guida per l’inserimento di sistemi fotovoltaici in contesti di pregio, quale materiale di approfondimento tecnico delle diverse soluzioni progettuali.

Nella riunione del 13 aprile, sempre presso la Sede di Regione Lombardia e con gli stessi funzionari delle Soprintendenze lombarde che avevano presenziato alla riunione precedente, il confronto si è incentrato sui criteri di intervento con affinamento delle soluzioni progettuali, in relazione alla stesura di Linee Guida per l’inserimento della tecnologia fotovoltaica in ambiti tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. I funzionari delle Soprintendenze hanno valutato che le linee guida possano essere meglio applicate/riferite ai beni paesaggistici e non ai beni culturali (art. 10 del D.Lgs 42/2004), per i quali è necessaria una valutazione caso per caso e dove l’installazione dei sistemi fotovoltaici risulta più critica e delicata.

I maggiori e unanimi apprezzamenti sono stati rivolti a installazioni che hanno fatto trasparire un lavoro compositivo apprezzabile, oltre alla pura e semplice soluzione impiantistica rivolta solo alla produzione di energia elettrica; un lavoro con soluzioni architettoniche che possono variare dall’occultamento visivo dei pannelli (in modo che non siano visibili da punti di osservazione esterna) al mimetismo con gli elementi costruttivi alla integrazione con l’architettura fino ad arrivare anche a casi di studiata contrapposizione con l’architettura esistente.

In rapporto alla ricerca condotta nel progetto BIPV e alle prospettive per una migliore integrazione architettonica, è stata valutata molto positivamente la produzione di pannelli fotovoltaici di vari colori e con diverse texture in modo che la scelta per l’inserimento architettonico possa essere la più vasta possibile sia per la tecnologia applicata BAPV sia per quella integrata BIPV.

Vivo interesse ha suscitato il mock-up realizzato dalla SUPSI (partner di progetto) con la presenza di celle/pannelli di diversi colori, texture e riflessioni.

Da questo spunto, nascono due sollecitazioni rivolte sia ai produttori sia agli installatori (e più in generale a tutti gli attori coinvolti nei progetti): porre attenzione non solo alla parte strettamente impiantistica ma anche alla parte architettonica e svolgere un coscienzioso lavoro di progettazione ed inserimento paesaggistico della tecnologia fotovoltaica anche al di fuori degli ambiti tutelati.

Autori: Stefania Barbieri e Michele Galli (Regione Lombardia)