SBE21: paper sul pre-calcolo del potenziale solare di archetipi costruttivi

BOLZANO (IT)

Presentati alcuni dei risultati del progetto BIPV Meets history alla Conferenza Internazionale Sustainable Built Heritage (SBE21), dedicata alla definizione di un framework per la riqualificazione di edifici storici per un patrimonio costruito a basse emissioni di carbonio.

L’articolo scientifico “Criteria for building types selection in preserved areas to pre-assess the Building Integrated Photovoltaics solar potential – The case study of Como land area” realizzato da Alessia Peluchetti (R2M Solution), Giulia Guazzi (R2M Solution), Elena Lucchi (Eurac Resarch), Isabella Dall’Orto (Regione Lombardia) e Cristina Polo López (SUPSI) è stata presentato alla conferenza internazionale SBE21. Il paper è stato presentato da Alessia Peluchetti in versione Live il 14 aprile 2021 nella piattaforma online di ZOOM all’interno di una sessione dedicata all’Integrazione delle energie rinnovabili in edifici storici, aree e paesaggi.

Intro

L’Unione Europea (UE) mira a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2050, e per raggiungere questi obiettivi impone una serie di obblighi tra cui l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. In Europa sono moltissimi gli edifici esistenti che necessitano di interventi di ristrutturazione, ciò nonostante, una parte piuttosto consistente del patrimonio edilizio esistente presenta valori monumentali o paesaggistici che devono essere preservati e che di conseguenza, presentano un ostacolo nell’implementazione delle fonti energetiche rinnovabili.

I sistemi BIPV offrono una possibile soluzione a questo dilemma, questi sistemi permettono infatti di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici storici, preservandone i valori monumentali e paesaggistici.

Nell’ambito della conferenza internazionale Sustainable Built Heritages (SBE 21), tenutasi in modalità virtuale dal 14 al 16 aprile 2021, sono stati presentati alcuni dei risultati inerenti al progetto BIPV meets history, che mira a diffondere l’utilizzo di BIPV per risanamento energetico ed estetico di edifici storici e tutelati.

Sintesi dell’articolo

L’articolo presenta la metodologia identificata per valutare le potenziali applicazioni dei sistemi BiPV in edifici storici e aree protette. Scopo di questo studio è valutare la compatibilità tra i sistemi BIPV e le tipologie edilizie più diffuse in una determinata area. L’area considerata per mappare e valutare le tipologie edilizie prevalenti è la Provincia di Como, come rappresentante del confine tra Italia (IT) e Svizzera (CH).

La metodologia seguita per la classificazione e valutazione degli edifici può essere riassunta nella seguenti fasi: (i) selezione dell’area di studio con la presenza di una varietà di tipologie edilizie, paesaggi e specificità territoriali rappresentative del territorio; (ii) mappatura delle tipologie edilizie e delle caratteristiche architettoniche ricorrenti e (iii) creazione di un database contenente tutti i tipi di edifici identificati.

Lo studio ha prodotto un database contenente più di 70 edifici, che elenca una serie di parametri e identifica i principali elementi architettonici e criteri compatibili con l’applicazione BIPV. Questa ricerca pone le basi per la valutazione dei risparmi energetici effettivi legati all’utilizzo della tecnologia BIPV su edifici con valore storico e paesaggistico.