Il progetto BIPV MEETS HISTORY mira a creare nuove prospettive di business nei territori transfrontalieri IT-CH per la filiera della tecnologia fotovoltaica integrata (BIPV) per il recupero del patrimonio edilizio esistente, rispondendo alle politiche europee, nazionale e locali e garantendo il rispetto dei valori paesaggistici e architettonici dell’area. 

  • La filiera sarà basata sulla complementarità di expertise tra pubblica amministrazione, ricerca, e micro/piccola e media impresa dei settori della costruzione e del fotovoltaico, al fine di aprire un mercato che porterà benefici economici e produttivi per tutti gli attori della catena del valore. 
  • L’analisi del contesto legislativo, normativo e procedurale e la stima del potenziale solare dell’area permetteranno di individuare le possibilità di sviluppo di tale mercato. 
  • Il coinvolgimento di tutti utenti servirà ad aumentare la conoscenza e a rimuovere gli ostacoli che rallentano la diffusione delle tecnologie BIPV. Il progetto raccoglierà casi di studio esemplari a livello aziendale e di implementazione, definendo criteri guida e strumenti per favorire la diffusione del BIPV. 
  • Il materiale sarà la base dello sviluppo di nuovi modelli di business e meccanismi finanziari per gli stakeholders coinvolti. 
  • La disseminazione dei risultati e del materiale sviluppato nel progetto intende migliorare il trasferimento tecnologico e culturale su tutta la catena del valore e creare uno strumento operativo replicabile nelle diverse aree transfrontaliere.

LE AZIONI IN PROGETTO

  1. INDAGINE PRELIMINARE E INCONTRI
    La preparazione del progetto ha richiesto una prima indagine e mappatura dei principali attori e delle competenze presenti nei territori di riferimento nell’ambito delle costruzioni e della filiera del solare fotovoltaico, al fine di individuare gli aspetti sinergici, distintivi e di complementarità nelle due aree transfrontaliere. Gli incontri hanno riguardato 

    • medie e piccole imprese legate al settore della costruzione, del fotovoltaico e del risanamento energetico, 
    • enti locali e pubbliche amministrazioni, 
    • sovrintendenze, 
    • rappresentanti di associazioni di categoria, 
    • enti coinvolti nella sensibilizzazione su questi temi, 
    • proprietari e gestori immobiliari. 

    Questi incontri sono stati definiti e coordinati in modo sinergico da EURAC e SUPSI, rispettivamente sul territorio italiano e svizzero. Le attività hanno permesso di comprendere meglio il contesto di riferimento e le esigenze di ogni tipologia di stakeholders oltre che formalizzare il partenariato del progetto.

  2. COORDINAMENTO E GESTIONE
    Il coordinamento di tutte le attività di progetto mira ad assicurare la produzione di elaborati di qualità, adeguati meccanismi di concertazione tra i partners e il rispetto delle scadenze tecniche e finanziarie comprese.
     
  3. COMUNICAZIONE
    L’attività di comunicazione è ritenuta strategica per creare un “sistema di disseminazione coordinato” dei risultati del progetto. In essa sono coinvolti tutti gli attori necessari per stimolare il risanamento energetico del patrimonio edilizio esistente utilizzando gli impianti fotovoltaici integrati. Pertanto, i gruppi di target di riferimento sono composti da 

    • realizzatori, 
    • policy makers, 
    • progettisti, 
    • università, 
    • enti di ricerca e sviluppo, 
    • sviluppatori, 
    • aziende, 
    • associazioni di categoria
    • utenti finali. 

    Le attività di comunicazione copriranno uno spettro molto ampio, che parte dalla definizione della strategia comunicativa e dell’identità visiva del progetto, fino alla realizzazione di eventi pubblici dedicati a tutti i target coinvolti (Infoday, Briefing sessions e tavoli di lavoro transfrontalieri). Infine, un’ampia parte sarà dedicata alla formazione, in particolare universitaria e post-laurea, per pubbliche amministrazioni e professionisti, e per le imprese.

  4. ANALISI DEL POTENZIALE BIPV TRANSFRONTALIERO E DRIVERS DI SVILUPPO
    Attraverso l’integrazione delle tecnologie fotovoltaiche nel parco immobiliare e nel contesto urbano e paesaggistico di pregio si può migliorare la qualità architettonica dell’edificio in chiave di sostenibilità economica e ambientale. Da un lato, la legislazione europea (recepita anche a livello italiano) impone obblighi di inserimento di fonti rinnovabili nel risanamento del patrimonio edilizio. Dall’altro, il mercato fornisce soluzioni fotovoltaiche integrabili nei sistemi costruttivi tradizionali, che però risultano ancora poco conosciute dai tecnici di settore. Questo presuppone modifiche importanti nei criteri di progettazione e di intervento in contesti urbani e architettonici di pregio. Per favorire il mutamento, si individueranno le potenzialità legate alla diffusione del BIPV nel risanamento edilizio di un’area che rappresenta tutte le caratteristiche del territorio transfrontaliero. Questa indagine sarà il punto di partenza per porre le basi di una metodologia comune, arrivando ad attivare la discussione sulle problematiche e barriere che rallentano il processo di diffusione dei sistemi BIPV nel patrimonio edilizio e nel paesaggio.

  1. STRUMENTI DI PROMOZIONE DELL’INNOVAZIONE DEL BIPV NEL TERRITORIO TRANSFRONTALIERO
    Il lavoro parte dai risultati ottenuti nell’attività precedente per sviluppare una serie di materiali di supporto che favoriscano la diffusione e l’utilizzo di tecnologie BIPV in contesti di pregio, considerando aspetti economici, ambientali e sociali. Oggi, una barriera importante per la diffusione dei sistemi BIPV, è la mancanza di conoscenza delle possibilità offerte dal mercato e dei vantaggi di questi prodotti. Per questo, l’attività è strutturata in tre elementi chiave: 
  • un sito internet didattico, 
  • una piattaforma di tecnologie ed esempi di buone pratiche
  • le linee guida con i criteri di integrazione dei sistemi BIPV in contesti di pregio. 

 

  1. SVILUPPO DI MODELLI DI BUSINESS E MECCANISMI FINANZIARI PER GLI STAKEHOLDERS COINVOLTI

L’obiettivo principale dell’attività è lo sviluppo di modelli di business e di meccanismi finanziari che possano soddisfare le aspettative dei vari stakeholders coinvolti in un progetto BIPV. Tali modelli devono riuscire a rafforzare la competitività, la capacità di innovazione e sostenibilità delle imprese dell’ambito territoriale di appartenenza dei partner e devono riuscire a superare tutte le barriere legate alla bancabilità dei vari progetti. In tale ottica il dialogo verrà esteso a enti finanziatori pubblici e privati e ad individuare meccanismi di finanziamento alternativi. I parametri per la valutazione della fattibilità economica di un progetto andranno oltre i classici parametri economici (payback-time, internal rate of return, NPV) includendo e quantificando ove possibile il valore aggiuntivo in termini di prestigio, di qualità del costruito, di co-benefits. L'obiettivo ultimo è quello di proporre soluzioni per consentire l'esecuzione di impianti a un costo favorevole, con garanzie di qualità e sicurezza, che coinvolgano cittadini in approcci innovativi.

GRUPPI DI TARGET

La varietà del partenariato di progetto ha permesso di attivare i contatti con i seguenti gruppi di target:

  • realizzatori interessati ad aprire nuovi mercati di business: produttori e installatori di FV e sistemi d’involucro, produttori di componenti edili che possono potenzialmente integrare sistemi FV, aziende del settore dell’energia, artigiani, associazioni di categoria legati al solare e all’efficienza energetica;
  • policy makers interessati ad avere criteri di supporto alla valutazione/autorizzazione dei progetti;
  • progettisti interessati ad avere strumenti operativi e criteri pratici;
  • ricerca e sviluppo: università, enti di ricerca, R&D aziendali;
  • sviluppatori: investitori e istituti bancari, gestori immobiliari e dell’energia.

I destinatari indiretti del progetto sono gli utenti finali: proprietari, committenti.